Come tutto ebbe inizio (seconda parte)

16 Aug 2017

Il primo spettacolo finì con una grande soddisfazione personale. Preparavo lo spettacolo 8 ore al giorno 7 giorni a settimana. Sicuramente è successo anche a te, quando qualcosa ti appassiona molto, puoi passare ore ed ore, senza neanche accorgerti che la giornata è già terminata. I primi 3 anni ho dedicato molto alla teoria e pratica delle varie routine. Oggi dopo ormai 20 anni da quando ho iniziato a praticare l´arte magica, dedico meno tempo alla magia. Un po’ per lavoro altro per tanti impegni, cerco comunque di tenermi sempre aggiornato. 

 

Tra il 2005 e 2008, presento molti spettacoli per bambini e matrimoni. Debutterò proprio in questi anni, per la prima volta, in strada. La differenza più grande tra spettacoli in case, ristoranti e quelli per strada è sicuramente l´approccio che hai col pubblico. In feste già organizzate, gli invitati aspettano il prestigiatore, quindi le persone si siedono il più vicino possibile e devi solo iniziare all´orario prestabilito. In strada tutto avviene in modo più spontaneo. Devi cercare tu l´approccio come artista e riuscire, in breve tempo, a dare la sensazione agli spettatori iniziali, che vale la pena restare e guardare la tua performance. La cosa sorprendente,  quando debuttai a Caserta per strada, ricordo che chiesi a 3 persone che passeggiavano insieme, se volessero vedere un numero di magia, risposero si. Ero talmente concentrato su quello che facevo che per un paio di minuti, non ho alzato nemmeno una volta lo sguardo. Finisce la magia e sento tantissimi applausi alzo la testa e mi vedo circondato da oltre 50 persone. Allora penso “Caspita! Da dove saranno usciti” continuo a presentare un numero dopo l´altro e sempre più persone sopraggiungono. Il gran finale fu quando uno spettatore scelse una carta e questa sparì dal mazzo per apparire all´interno di una bottiglia sigillata e tenuta in mano tutto il tempo da uno spettatore completamente diverso. Boato di applausi e tanta emozione per me. L´approccio della strada in Italia si differenzia tantissimo da quello che vivi all´estero. Molti  italiani hanno la curiosità e restano stupiti dal vedere qualcosa di impossibile. La curiosità è la cosa più bella che esista secondo me, per sentirsi sorpresi e magari conoscere una persona che porta una ricchezza, che non deve essere per forza di cose materiale. La curiosità ci insegna e apre il nostro modo di vedere e interpretare la vita.  Le mentalità sono diverse e come direbbe mio zio “ogni mondo è paese” però la cosa più bella della magia è che parla una lingua universale. Anche se non ci si capisce con lo spettatore di turno, il mostrare qualcosa di inspiegabile, porta il sorriso. All´estero le persone restano all´inizio un po’ più distaccate, infatti mi è capitato più spesso di vedere persone controllare se nella borsa o tasca dei pantaloni, il portafogli fosse scomparso o meno. Molto più spesso che in Italia. Però spesso sorrido e si crea un rapporto di simpatia reciproca molto in fretta. L´artista non deve essere solo bravo nel mostrare il suo talento, ma anche saper creare una tensione positiva col pubblico e rendere lo spettacolo unico.

 

Nel 2008 decido di lasciare l´Italia e la famiglia, per trasferirmi all´estero in Germania. Qui lavorerò molto e dedicherò purtroppo poco tempo alla magia. Un po’ perché all´inizio mi appare tutto più difficile per creare i contatti giusti e altri perché molte persone mi chiedono solo spettacoli per bambini. Dopo aver accantonato la magia per un po’, nel 2013 decido di provare a presentarmi al casting “Das Supertalent” equivalente al programma Italia Gots Talent. Il numero presentato è fortissimo, si tratta di selezionare una parola qualunque in un libro e quella stessa parola, farla apparire sul corpo del partecipante. Naturalmente il partecipante non è d´accordo con me, il tutto avviene lontano dal mago e nulla è preparato. Il cameramen impazzisce letteralmente dicendo, mentre stava registrando, “ma che c**** è successo?” Purtroppo l´invito per l´ultimo step del casting, cioè alle riprese con la camera e giuria davanti, non posso presentarmi perché mi trovavo lontano dalla Germania. Certamente troverò una nuova idea e proverò a presentarla nel vari talent anche in Belgio, Olanda e appunto nuovamente in Germania.

 

Dal 2013 inizio a lavorare per una nuova compagnia e qui tra colleghi e altri contatti, inizio a presentare la magia in modo sempre più consistente. Ultimamente (anno 2017) ho iniziato a proporre lo spettacolo in vari gala ed eventi come: Serate da ballo, Eventi sportivi, Istituzioni scolastiche. Lo spettacolo è cambiato molto da allora. Prima ero concentrato sulla magia visuale, ora col tempo ho ampliato con mentalismo, levitazione e tanto altro.

 

Questa era la seconda parte di “Come tutto ebbe inizio”. In futuro descriverò nel blog la preparazione di uno spettacolo, qualcosa sulla storia della magia e  rivelerò qualche segreto…